12 Marzo 2006
DUE AMICHE, IL DESTINO AVVERSO E LO ZOO ALIENO (Il delirio della domenica mattina)
Ieri sera ho capito delle cose nuove. Una serata andata male, prima per me poi anche per la Pam, ma riuscita bene, un fallimento di grande successo come l’operazione Apollo 13.
Non volevamo di certo ritrovarci noi due, di sabato sera a casa e finire per fare biscotti; volevamo uomini, storie diverse ma sempre di uomini si trattava, io volevo sentirmi sexy, lei amata e invece niente, biscotti; e quindi abbiamo chiacchierato, scazzato, riso poi birra, sigaretta, riso, scazzato, biscotti, sms, riso, birra e sigaretta, insomma una serata normale tra noi, mancava solo il terzo elemento del trio che ci è stato sottratto dalla crucconia (bella de casa).
In tutto questo ho capito che a noi ci lega uno strano gioco del destino, neanche troppo divertente a mio parere, per cui nella sfiga non siamo mai sole ma ci ritroviamo sempre insieme. Praticamente un’amicizia legata dalla sfiga. Sembra, a guardare bene, che per ogni sfiga dell’una corrisponde equivalente sfiga dell’altra… che carine!!! Che io dico, va bene, qualcuno potrebbe dire, siete fortunate, sì bravi, fortunate: finiremo per sentirci pure in colpa una delle puttanate che succedono all’altra, e purtroppo da queste parti ne succedono di diverse.
Nonostante tutto però apprezzo questo strano scherzo del destino, perchè in fondo succede poi che, così facendo, ci tiriamo su a vicenda nelle situazioni peggiori e quindi….
E questa era la parte ‘romantica’ del post. Ora la parola passa alla personalità ‘iena’ che sta recalcitrando da ieri sera per cose che non è riuscita a digerire.
Siccome ho studiato un po’ e, per questo, abbandonato credenze popolari e quant’altro, ho la tendenza a non credere che siamo in balia di qualcosa chiamato fato. Preferisco ipotizzare che siamo noi a crearci quello che chiamiamo destino, che, spesso, sono i nostri comportamenti e il nostro modo di rapportarci agli altri che crea situazioni e fa la differenza, che ancora più spesso, basterebbe una sana autocritica e un minimo di buonsenso per rendere il nostro approccio alla vita migliore.
Per quanto mi riguarda, credo di poter affermare con onestà di essermi sempre comportata secondo questi principi, sempre, anche troppo. Sono la classica persona che si pone la classica domanda ’sarò io?’. E le risposte sono diverse ma convergono spesso ad un punto: ‘ma sì, se mi fossi comportata diversamente…’ oppure ‘ma non è che lui/lei è stronzo/a, sicuramente non ci siamo capiti’ e ancora ‘ci sarà un motivo valido per un comportamento tanto strano’ (a guardare bene tutte risposte di retaggio cattolico: ho passato la mia infanzia in mezzo alle suore prima di diventare una sincretica senza ritorno e recupero).
Con questo che voglio dire? Bho, ho perso il filo del discorso, ho ancora la birra in circolo e un mal di testa terribile! Sì ci sono: voglio dire che, cazzo santo, mi sono stufata di questo buonismo che fa inviadia a Madre Teresa. Mi sono stancata di trovare spiegazioni a tutto e di giustificare persone che non meriterebbero nemmeno di strisciare per quanto sono basse. Odio non dare una seconda possibilità alla gente che mi si para davanti deludendomi, infondo anche Ali Agca è stato perdonato (?), chi sono io per non dare modo alle persone di recuperare un errore?
E qui scatta l’analisi (che palle, ma non potevo nascere un po’ meno analitica?). La colpa anche questa volta è mia (e che te pare), perchè a ben guardare, continuo a resettarmi su persone che non lo meritano affatto e magari a non dare seconde possibilità a chi invece dimostra di essere quanto meno ‘normale’. Con questo giochetto ho riempito la mia vita di mostri, di uomini che vanno e vengono senza motivo nè criterio, uno zoo alieno praticamente, in cui mi trovo a mio agio come distesa su un letto di chiodi.
Perchè sto scrivendo tutto questo? perchè ieri sera dovevo vedere uno di questi animali da compagnia, avevo deciso di fornire lui una seconda chance perchè (e rieccoci col buonismo) pensavo di essere stata troppo categorica. Categorica un par di …., direbbero a roma, seconda chance un c…o! O meglio, io gliel’ho data la seconda possibilità e lui, anche questa volta, se l’è giocata da schifo.
Sarà il caso di dargliene una terza?!? Naaaaaaaaa…. eh no… e mi dispiace ma le suore le ho abbandonate alle elementari e da allora sono una pecorella smarrita, Madre Teresa è morta, pace all’anima sua, Gandhi pure e Ali Agca è stato perdonato, e tu, animale da compagnia te ne vai aff….. con dignità e serenità.
PS: scusatemi se sto diventanto un po’ troppo triviale nelle espressioni ma a volte alcune di esse rendono molto meglio gli stati d’animo di altre parole più eleganti, mi impegnerò, però, nei prossimi post, nella ricerca di espressioni meno dialettali e meno scurrili. Chiedo perdono ai lettori più raffinati.
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24 Febbraio 2006
BAAASTAAAAA!!!!!!!!
E adesso mi avete veramente stufato; ma con chi credete di avere a che fare? Vado forse in giro con una maglietta con su scritto Riciclaggio Vecchie Storie? Ma che diamine, ma siamo rimaste in così poche che sempre qua dovete tornare? E passi il “Mio Campione” (lui è un caso particolare; il mio ego si farebbe assumere al circo come trapezista se tornasse, ma tanto con i tempi da bradipo che si ritrova….), passi quell’altro elegantone che chiama tre volte l’anno perchè quel we non ha trovato nessuna con cui fare sesso (e questo ve l’ho risparmiato, beati voi!), adesso però pure il Fenomeno?!
Questo è davvero troppo, il Fenomeno, colui che si aspettava di farmi cadere ai suoi piedi come un budino al cioccolato (e io ci stavo pure per cascare) e invece ha trovato una specie di muro di gomma o qualcosa del genere.. adesso dalla rabbia non mi viene la metafora. Quello che mi diceva “ti prego resisti ai miei corteggiamenti perchè mi piace corteggiarti” maddechè, ma che stai a dì!!! Che poi effettivamente, per correttezza, devo dire che da una parte era anche vero perchè, in effetti, lì si è fermato, non ha mica azzardato molto di più se non volgari doppi sensi.
Va bè, è andata così:
stavo alla cassa del bar dove di solito mangio con le mie colleghe preferite, stavo pagando mentre mi uccidevo dalle risate per un discorso che stavamo facendo a pranzo (ah sì, sparlavamo della cognata del mio ex, un personaggio da brivido), sento il mio cell che fà il suo suono da bacchetta magica quando arriva un sms (quanto mi piace… mi sento tanto Creamy), apro il telefono convinta fosse qualcuno che mi poteva far piacere leggere e INVECE leggo: FENOMENO. Ho allontanato da me il telefono come se fosse uscito un poltergeist dal display, mia cognata, una delle mie colleghe preferite, mi ha guardato impallidita “che hai fatto?” mi ha detto; io mi sono ripresa un secondo, ho rimesso il cell nella borsa e, come se niente fosse, siamo tornate verso l’ufficio. La battuta migliore lungo il tragitto è stata “capirai! nooo, questo no, mo’ c’è pure il rischio dell’aviaria” (e quasta la capiranno in pochi).
scambio di sms:
C: Ciao bella come stai……. mi mancano le nostre conversazioni
W: Quali conversazioni? Eh lo so ci siamo un po’ persi di vista
C: E tu guarda… recupereremo mai? Tu stai bene?
W: Chi può dirlo? Sì io sto bene e tu che combini? (il T9 ha scritto ‘concimi’ uuuaaaaaaahhhhh)
C: Ti penso… solite cose ma con rinnovato impegno …ti bacio, e permettimi, dove mi pare a me………………..
[(Permettimi dove mi pare?????????!!!!!!!!)]
W: Ok
Non ne posso più mi sembra di vivere Il Giorno della Marmotta, BAAAAAASSTAAAAAAA!!!!!!!
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17 Febbraio
CONCLUSIONI DELLA SETTIMANA
Sarò brutale e partirò subito con l’elenco delle cose che questa bella settimana del c…o ha portato:
1 – Il mio campione si è rifatto vivo (di nuovo…) ma senza farsi vedere, non ce la fa… non ce la sta a fa’… vedremo se, come dice lui, la prossima volta che chiamerà sarà per dirmi che è sotto casa mia. (Ma chi ci crede più). Questa tematica andrà affrontata in un post tutto suo e con molta delicatezza, intanto stasera c’è il consueto dibattito con la Pam
2 – Mi vogliono presentare un tipo che dicono assomigli a Pau il cantante dei Negrita (secondo me è solo pelato!). Non ho niente da aggiungere su questo argomento (ma chi sono Forrest Gamp eh eh )
3 – Il futuro padre dei miei tre gemelli ha capito che se vuole davvero i suoi 3 gemelli deve andare a donare il seme e poi entrare negli archivi di nascosto per scoprire nell’utero di chi è andato e cominciare così a torturare quella povera donna che non voleva assolutamente saperne di uomini, questo perchè io non ne posso davvero più delle relazioni ad elastico
4 – Il mio lavoro mi sta togliendo le forze e se, come mi dice sempre una persona, io sono un essere troppo perfetto per lavorare, vorrei che questa persona avesse un piccolo colloquio con il mio capo, tanto per approfondire la sua teoria che, sinceramente, non ho capito neanche io. (Ne conosco di gente strana…)
E’ tutto ragazzi, vi bacio
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13 febbraio 2006
FANCAZZISMO DOVE SEI?
Voglio cambiare questo schifo di tamplate
Voglio più tempo da perdere e da spendere per me stessa
Voglio un segretario che mi sbrighi tutte le pratiche noiose (lo voglio uomo)
Voglio spegnere il cervello come se tutti i giorni fossero domenica
Voglio guadagnare di più e ricominciare a fare shopping ma di quello delirante
Well! Da dove comincio?! Comincio con il calmarmi e rimettermi a lavoro. Uffa
Ma dove sono finiti quei bei tempi di fancazzismo??????
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9 Febbraio 2006
5 STRANE ABITUDINI
Qualche tempo fa Eulinx mi ha girato questa patata bollente del gioco sulle 5 strane abitudini, nonostante la fatica di trovarne cinque come si deve, c’ho provato gusto nell’arrovellarmi per scegliere quelle più “strane”, quindi eccomi qui ad elencare le cose che, del tutto involontariamente, mi ritrovo a fare senza un perchè.
Di fatto sono una persona abbastanza abitudinaria ma anche facendo sempre le stesse cose mi piace farle sempre in maniera diversa se no mi annoio… quindi non sono abitudinaria, bho! Va bè, partiamo:
1 – Quando cucino non do tregua alle mie povere pietanze, sono sempre lì, in continuazione, con cucchiai, forchette, mestoli ecc, a girare e rigirare, a mescolare, a spostare; insomma sono capace di girare una bistecca anche 20 volte prima di levarla dalla fiamma
2 – Quando sto in casa e mi annoio faccio sempre la stessa trafila da quando avevo 15 anni: mi dispongo difronte alla mia libreria in cerca (nella vana ricerca) di un libro che ancora non ho letto (nella mia libreria non esistono libri che non ho mai letto) o di uno che magari mi va di rileggere (sarà successo 2 volte in 15 anni). Alla fine me ne vado a letto o accendo la televisione.
3 – Ogni volta che mi metto lo smalto scatta la sigaretta, forse per fregare il tempo di asciugatura (o asciugazione, o asciugamento?)
4 – Ogni volta che mi squilla il telefono a casa, il mio cervello ha un imput strano, comincia immediatamente un rapido calcolo per individuare, nel minor tempo possibile, la giusta locazione delle sigarette. Questo per poi correre a prenderle e finalmente rispondere al telefono.
5 – Non soffro e non soffrirò mai di insonnia ma quando non riesco a dormire, invece di “girarmi e rigirarmi” nel letto, come si usa (?), io struscio i piedini uno contro l’altro. Eh lo so questa la dovrei mimare ma non posso, in realtà la dinamica è questa: posizionamento a pancia in sotto, punta del piede sin struscia su palma del piede dx e vicerversa.
Adesso conoscete anche parte della mia pazzia, contenti?!
Scusate, posso esimermi dal passare il testimone? E’ che io sono una giovane bolgger e della blogsfera conosco ancora poco, ho pochi contatti e pochi amici (porella io..) quindi anche volendo non so a chi passarlo. Odio interrompere le catene (non è vero!) ma cercate di capirmi ;P
BYE
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4 Febbraio 2006
NESSUNA OBIEZIONE, VOSTRO ONORE
Riporto di seguito una delle tante conversazioni via e-mail con Pam.
Giornata: venerdì 3 febbraio 2006
Orario: rigorosamente lavorativo, Pam in cuffia, Witchy sommersa di mail e decreti ministeriali
Witchy – Sono qui, eccomi
Pam – BELLA (de padella) TI DEVO PARLARE!!!!!!!!!!!!!!!
Witchy – Dimmi tuttto, sono tutta orecchie ….. dimmi dimmi
Pam – Seeeeee. A voce!
Witchy – Eh va bè, ho capito, allora che so venuta a fà in posta??? Sbrigati fà un sunto e poi seguirà dibattito a voce
Pam – Noooooo. A voce ro come faccio? ![]()
Witchy – Che hai scritto… non capito… a voce sì, a voce no… che stai a dì?
Pam – De qua de là
A voce sì. Per mail no ![]()
Witchy – Almeno accennami se si tratta di te e lui? Ho indovinato? Almeno dammi l’odg (ordine del giorno) del dibattito…
Pam – L’odg del dibattito e’ che c’ho più corna io de un cesto de lumache
Witchy – Eccoci qua… eccoci qua, eccoci qua…. perfetto!!!
Pam – He he he Che tajoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo Me sto ammazzando dalle risate
)) Ma davvero sa’! ![]()
Witchy – Stavolta voglio le prove sul banco della Giuria, carte alla mano, ce l’hai??!!! Dimmi di no!!!!!!!!!
Pam - La carta sì
Alla mano… più o meno. Nel senso che nn riesco a stampare il tutto ma è scritto nero su bianco
Witchy – Perchè ho l’impressione che le tue “carte” siano un po’ come le profezie di Nostradamus?
…ognuno gli dà l’interpretazione che vuole? Dimmi che mi sbaglio? E lo so che mi dirai che mi sbaglio…
Pam – Nooo. Sono fuori da ogni libera interpretazione
))))))) Che sdegno
)))
Ti diro’ di piu. Quando eravamo in Toscana lui e’ partito con Vera
))) Te basta?
Witchy – Quelle non sono corna perchè non stavate già più insieme, certo che era partito da solo non c’aveva creduto proprio nessuno…, poi?
Pam – Poi te lo dico a voce ![]()
Witchy – Va bè… però mi sorge una sola domanda…: ma possibile che ti mettono tutti le corna a te??? Posso avere qualche dubbio?
Pam – Si ok … Stasera segue dibattito …. Con una bella bottiglia di vino ( la porto iiio
)
Come programmato ha seguito dibattito, punto 1 all’odg: l’ultimo fenomeno da baraccone di Pam e il suo (di lei) cesto di lumache.
Bottiglia di vino, sdraiata in appena mezz’ora, seguita da birra in scioltezza e un intricato (per me non per lei) filo d’Arianna di sms, n. di telefono, orari e date, un delirio di “mi ricordo perfettamente che quel dato giorno, alla data ora, ecc. ecc.”
Faticosamente ho seguito l’intreccio e il metodo investigativo da perfetta erede di Ponzi e figli. Per un momento ho desiderato cedere e arrenderemi difronte alla mia nota incapacità matematica di deduzione tramite caratteri alfa-numerici, poi ho voluto tener duro e seguire, con i pochi neuroni rimasti, cosa stava per dimostrare la logica.
Epilogo
Arringa impeccabile della Pam contro ogni possibile difesa dell’imputato.
Pena: 18 ergastoli, solo perché sono contro la pena di morte e mi batto per eliminare ogni forma di tortura (tipo evirazione, come suggerito dall’accusa)
E’ ancora in discussione sul banco della Giuria, e sarà inserito nell’odg della prossima seduta, se e come rendere gli ergastoli più o MENO sopportabili.
Il caso è chiuso, la corte si ritira!
PS. Per Eulinx: Il potere del T. dov’è finito? nella tua Hennè? Stavolta sei giustificata, la prossima diserzione la pagherai cara!
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31 Gennaio 2006
…E IO CI RIPENSO
Faccio ancora in tempo a ripensarci? In fondo sono passati solo due anni che vuoi che siano? Io ci ripenso… posso avere la torta al cioccolato invece che quella con la panna? Ah, la torta col cioccolato ha deciso di finire nell’esofago di un’altra? Ma mica è possibile questa cosa! La torta al cioccolato non ha mai deciso nulla da sola, deve aver deciso l’altra… ho capito ma la torta non si può ribellare? Sono io la sua bocca preferita… era mia, sono arrivata prima.
Eh no, niente cioccolato per me ormai, mi sono rimasti quei tristi pasticcini, sai tipo… non so… le lingue di gatto, buone, per carità, ma dopo un po’ due palle, ti si secca la lingua, hai bisogno d’aria, di respirare.
Voglio il mio cioccolato, caldo, dolce, a volte anche amaro ma confortante, confortevole, ti fa lo coccole anche solo a guardarlo.
Devo finirla con questa storia, devo entrare in pasticceria e, invece di una sacher, devo ordinare un mont blanc… phuah!!! Io lo odio il mont blanc, mi fa schifo! ci saranno altre torte che mi piacciono? Forse ne ho assaggiate poche, magari un millefoglie, ecco sì un millefoglie potrebbe andar bene, magari con delle gocce di cioccolato all’interno. Mille foglie, mille strati… non saranno troppi, poi mi si confondono le idee, la sacher era facile, niente cose strane dentro, un po’ minimalista, poco appariscente ma taaaanto buona. Con la sacher puoi scegliere tu se mettere la panna e quanta, non è grandioso? Le altre sono tutta panna, belle a vedersi ma dentro non c’è niente, proprio come le torte nuziali, io non le ho mai potute digerire, ne ho viste di tutti i tipi, fanno a gara a quale è più pacchiana, a quella che ha più strati, quella dei miei genitori aveva le colombe dentro: hanno divorziato anche loro però, quindi … ahh, una volta ne ho vista una a forma di Fontana di Trevi, potete immaginare qualcosa di peggio? Io no!
Ridatemi la mia sacher! Io ci ho ripensato, non ne voglio assaggiare altre, rivoglio solo la mia sacher!
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27 Gennaio 2006
-STO TORNANDO DA TE… -SCUSA DEVO VOMITARE!
Potrebbero essere così semplici le conversazioni tra esseri umani: “Amore sto tornando”, “Scusa mi viene il vomito se ti ritrovo nel letto”, ” Ah ok allora vado a scopare con un’altra, forse due!”, “Bene, fammi sapere come è andata.” Un bel sorriso, una bella pacca sulla spalla e zero problemi.
Noi no, non comunichiamo così, non pensiamo così e, purtroppo, non sentiamo così. Soprattutto noi donne. Le donne sono troppo contorte per prendere qualsiasi tipo di decisione (almeno io lo sono). “Amore sto tornando”, “non ti voglio più vedere, mi cominci a fare schifo, però… va bè… infondo, ti ho amato e ti voglio ancora bene, certo non è amore ma… forse ho solo voglia di sesso… ma non voglio sentirmi mica una troia!”
No, decisamente siamo troppo complicate, è questo il bello, dicono, è questo il fascino di una donna; certo, per chi non ti conosce, per un uomo ingenuo, per chi ha voglia di stare lì a perdere tempo con te ma quando la donna sei tu o, peggio, quando un uomo ti conosce bene o conosce bene le donne in generale, vaglielo a spiegare che è questo il tuo fascino, che non sei una rottura di coglioni ma una creatura meravigliosa con un paradiso al posto degli organi vitali.
Vero è che voi uomini non siete migliori. Che, se noi siamo complicate voi compensate benissimo con un cervello talmente lineare da poter competere solo con una schedina (1, 2, x, poi bhò, va bè scopiamo). E non crediate che non ci siano donne che vi conoscono, per le quali vale il discorso di sopra, siete una schedina e non “mr risolvo tutti i problemi”.
Uffa! Sono stanca, non ne posso più, non ce l’ho con gli uomini e nemmeno con le donne (come potrei) ma come fanno a ragionare insieme una schedina e un sottoinsime di incertezze senza soluzione di continuità?
Bisogna aspettare il momento magico in cui la schedina diventa una gara agonistica e le incertezze trovano la loro soluzione di continuità, ma secondo voi è facile? Sto impazzendo, chiamate qualcuno e fatemi ricoverare, sparatemi una flebo di novocaina così la finisco di arrovvellarmi!!!! Voglio essere una schedina, ma… in fondo… se proprio devo… preferirei…. (rieccoci!)
Salvatevi! Non c’è scampo!



