E fu così che la nostra Flux lo mise in culo al karma. C’è riuscita la piccola, ha dribblato il destino, ha interrotto il loop, con un passo leggero ed elegante qb ha oltrepassato la barriera invisibile. E’ una vita che ci provo e lei in un paio di stagioni ce l’ha fatta. Grande piccola Flux, ed io che la prendo tanto in giro e rido delle sue performance da sognatrice tentando di dimostrare quanto poco spirito pratico e accettazione della realtà abbia, quante illusioni, utopie; le dico sempre che con quella sua aura multicolor non arriverà mai da nessuna parte in questo mondo pallido. Bella lezione che mi ha dato! Ad onor del vero le circostanze erano un po’ a suo favore ma se l’è giocata in maniera impeccabile. Si è presa il meglio, ha succhiato l’essenza, l’ha fatta sua, elaborata e messa da parte per il futuro e quando è arrivato il momento ha pensato ‘ok, qui non ho più nulla da fare’ ed è andata senza rimpianti, senza rimorsi, due lacrime per me, un sorriso appagato per lei; ma come diamine fa? Qualcuno mi diceva che ricorda la sensazione di quando a 20 anni sentiva tutta l’energia di una vita in divenire, energia che poi la quotidianità della vita da adulti impallidisce e lascia un po’ morire. Che dire? Io ho avuto la fortuna di sentirla ancora tutta quell’energia, altro che energia, è stato un turbinio di sensazioni, di desideri, di volontà riscoperte, di ideali rispolverati e tirati giù dal solaio, di capacità ripescate in qualche baule. Nonostante la mia indolenza me lo impedisse, avevo così voglia di darmi da fare, di recuperare, di attivarmi, sentivo la vita scorrere più forte nelle vene e ho avuto le vertigini, ce n’era talmente tanta da farmi girare la testa e confondermi, uno spinello d’erba in ottima compagnia così si potrebbe riassumere il tutto. Dopo tutto questo come si fa a provare tristezza? Come ci si può sentire alla fine di qualcosa? La fine sfuma nell’inizio di qualcos’altro e non puoi che ringraziare e amare chiunque sia riuscito a catalizzare il tutto in questa direzione, chiunque abbia avuto la grazia di prenderti per mano, gentilmente, e di riportarti a casa.





