Passare il sabato sera a casa non è il miglior modo per spendere i proprio 34 anni. Passare il sabato sera in compagnia di Nabokov già è un modo migliore per farlo, ma se Nabokov mi ricordasse che il sabato sera avrei voluto spenderlo con qualcun altro potrebbe cominciare ad essere pericoloso.
Così come bere gin e succo d’arancia, potrebbe essere un modo per addormentarsi in pace ma se quel bicchiere potesse parlare mi direbbe che non era così che voleva essere bevuto bensì in compagnia e lui saprebbe anche dirmi in compagnia di chi. Insomma né un buon libro, né un bicchiere di gin mi allontanano da pensieri inquieti, non tristi, non insostenibili, ma pur sempre inquieti.
E intanto penso, penso a chi mi dice di non pensare così tanto, penso a Gratia che beve un negroni in onore mio e del vecchio Cellophan, penso a Enri che chiede di andare a vedere un film tutti insieme appassionatamente, penso a S. che da questa botta come si riprenderà, penso a M. e alla monogamia illuminata, penso a chi mi dice che è meglio vivere come se dovessimo morire tutti domani, penso che il senso della mia vita è molto semplice e chiaro ma c’è sempre qualcuno che pensi non basti, me compresa.
E poi penso di andare, di muovermi, di inventare, di crescere e penso che mi sono stancata di farlo, quella che sono dovrebbe bastare e avanzare a me e a chiunque mi si pari davanti. Questo penso e a un miliardo di altre faccende.
Penso che ognuno di noi ha i propri demoni e che non dovremmo aspettarci che gli altri li capiscano e tantomeno che se ne facciano carico e questo mi riporta al pensiero iniziale e il loop ricomincia.




solitudine, solitudine…ti giuro, sto come te! non ho veramente altro da aggiungere…mi hai smosso delle “cose” che avevo, almeno per questo fine setimana, pensato di poter arginare…aggiungo solo grazie
brividi, pelle d’oca, ad un tratto freddo e qualche lacrima…è così…
piesse: questo wk niente negroni: NEGRONE!!! ah ah scherzo…magari ce la facessi a dedicarmi a qualcun altro…!!!
..quindi non mi resta che augurarti tanti NEGRONI!!!
se ti ho smosso delle ‘cose’ e per questo fatto stare peggio chiedo umilmente scusa.
Già è notevole il fatto che non si venga attaccati per i propri difetti. Che poi il più delle volte sono solo approcci diversi alle cose rispetto a chi ci cammina a fianco in quel momento. Il capire questo aiuta molto nelle relazioni umane.
Resta su tutto il fatto che ogni cosa passa, anche le serate in compagnia di un bicchiere di gin, e si va oltre
…anch’io spesso rileggo i miei blog e mi guardo facendo in modo di non accorgermi che mi sto osservando…e mi sento come un topo che costruisce da sé il labirinto da cui si prefigge di uscire, ma poi c’è il negroni prima e dopo il pasto un rosolio che mi chiariscono ogni cosa illuminandola con raggi miritescenti!