Ricordate il vecchio spot del rum più bevuto nei peggiori bar di Caracas?
Lemon.. cafè.. azùcar.. y Pampero!
Come non emularlo in seratina alcolica da venerdì con le amiche?
Ma come fermarsi al 3 bicchierino del succitato mix? Facile! Non fermarsi! E allora come farsi mancare del Gin + Succo di arance rosse?
Torno a casa con le prove del delitto perpetrato: Pampero -3/4 di bottiglia (bevuto in 3), Gin -1/2 bottiglia (bevuto da me sola).
Analisi della scientifica: 2 vomitate prima ancora di rimettere piede a casa con relativi postumi.
Verdetto della giuria: assolta per assenza di intenzionalità con l’attenuante del riscontro di disturbi psichici ancora in esame ma sicuramente poco capace di intendere e di volere
Morale: mai bere se non si è stati capaci di cucinarsi un’adeguata cena e soprattutto mai in casi di depressioni aggravate quali l’aspettare invano una telefonata da una persona che sembra interessarci parecchio.
…E la vita continua, ci si alza dal letto con qualche postumo e tanti sensi di colpa per non essere stati in grado di fermarsi in tempo un attimo prima dello sfascio completo, ci si ripromette che ‘basta co’ sta roba… mica c’ho più 20 anni!’, ci si convince che la vita ad un certo punto va vissuta con sobrietà (ci si convice davvero?)
Ma la sobrietà, lo sanno tutti, non è il mio forte, e quindi decido di andare al Gay Pride!!!!!
Non vado, ovvio, da sola, ma con la persona dalla quale aspettavo invano la telefonata, la quale non solo telefona ma viene sotto casa a prendermi, passiamo un pomeriggio di impegno sociale e solidarietà col modo gay, per finire a cena in un ristorantino cinese e finalmente a casa sua per quello che rimane della giornata.
Ora, io vi racconterei volentierissimo le sensazioni e gli sguardi e le parole che mia hanno avvolto, accolto, curato e addormentato ma, putroppo, non sono un’artista, ci sono colori e suoni che non riuscirei a tradurre in parole e a costringere in frasi e metafore. Posso solo darvi una vaga idea dicendo che, per quanto lontani, io e lui, in esperienze, studi, pensieri, vita quotidiana e vissuto, la nostra pelle finisce per riconoscersi, i nostri corpi sanno comunicare meglio di noi e con più intensità e fantasia, le nostre mani e i nostri occhi si raggiungono senza una guida che li accompagni, in quei momenti ci si sente appartenere all’infinito e nient’altro è importante, tutto quello che c’è è sufficiente, può bastare a se stesso senza dover pensare al poi, mai più a domani.
**Rob**




Eccoti, ma allora sei tu “TheFlux”!! Ti avevo scambiato per un’altra persona, e già mi stavo alterando…
Lasciamo stare!
Non mi far stare preoccupata. Ché già il Cuba Libre non lo puoi più bere, adesso se ci metti anche il gin, poi che si beve in futuro???
Scherzo, comunque fai la brava, se no a breve andiamo tutti agli alcolisti anonimi…
Bentornata
Ma ti sei già arenata?? Forza con quelle dita sulla tastiera, forza!!!
Bacio
Non ho tempo santa cleopatra, non ho tempo!!!!!!!